La riflessione sui media nazionali e gli stessi rilevamenti internazionali registrano spesso una visione piuttosto della scuola italiana, non sempre rispondente alle competenze culturali, professionali e sociali che i tempi esigono. Il “Duca degli Abruzzi” ha in questi anni impresso una forte spinta innovativa anche per quanto riguarda il rapporto tra scuola e mondo del lavoro: dagli stage curricolari che inizialmente caratterizzavano alcune materie di indirizzo agli stage estivi per un incontro più vario e concreto col mondo adulto siamo arrivati a moduli maggiormente strutturati e aggiornati, quali quelli dell’alternanza tra studio d’aula ed esperienza d’impresa.
Che cos’è l’alternanza scuola-lavoro?
Non si tratta di percorsi di apprendistato, come avviene per la formazione professionale; in un liceo, l’alternanza scuola-lavoro assume invece queste dimensioni e finalità:
- pedagogica: si parte dalla convinzione che sperimentare il mondo del lavoro, con i suoi aspetti specifici (= assunzione di responsabilità, rispetto della gerarchia, capacità di lavorare in squadra), sia di per sé educativo
- orientativa: l’esperienza concreta di contesti lavorativi (es. aziende, ordini professionali, enti pubblici ecc.) chiarisce allo studente le sue propensioni e capacità in vista della scelta universitaria
- occupazionale: l’inserimento nel complesso mercato del lavoro abbisogna di esperienze diversificate senza attendere la conclusione del ciclo scolastico, così da evidenziare al giovane le opportunità esistenti e dargli strategie spendibili.
L’alternanza scuola lavoro (ASL) si fonda dunque sull’intreccio tra scelte educative della scuola, personali esigenze formative degli studenti, fabbisogni professionali del territorio. Il modello culturale e metodologico di riferimento proviene dalle esperienze di altri paesi europei, come la Germania, mentre in Italia questa metodica applicata ai licei è tutto sommato nuova. Con il partenariato tra scuola e mondo del lavoro si realizzano percorsi di studio misti.
Quali norme regolano l’alternanza?
Dal punto di vista normativo, l’ASL è stata introdotta come modalità di realizzazione dei percorsi del secondo ciclo di studi con l’art. 4 Legge Delega n.53 / 2003. Successivamente, con il Decreto Legislativo 77 del 15 aprile del 2005, viene disciplinata quale metodologia didattica per consentire agli studenti che hanno compiuto il quindicesimo anno di età di realizzare gli studi del secondo ciclo anche alternando periodi di studio e di lavoro. Il nuovo ordinamento dei licei, approvato nel 2010, richiama esplicitamente la modalità di apprendimento / insegnamento in alternanza:
“I percorsi si sviluppano soprattutto attraverso metodologie basate su: la didattica di laboratorio, anche per valorizzare stili di apprendimento induttivi; l’orientamento progressivo, l’analisi e la soluzione dei problemi relativi al settore produttivo di riferimento; il lavoro cooperativo per progetti; la personalizzazione dei prodotti e dei servizi attraverso l’uso delle tecnologie e del pensiero creativo; la gestione di processi in contesti organizzati e l’alternanza scuola lavoro” ( DPR 15 marzo 2010, n.87).
“Nell’ambito dei percorsi liceali le istituzioni scolastiche stabiliscono, a partire dal secondo biennio, (…), specifiche modalità per l’approfondimento delle conoscenze, delle abilità e delle competenze richieste per l’accesso ai relativi corsi di studio e per l’inserimento nel mondo del lavoro. L’approfondimento può essere realizzato anche nell’ambito dei percorsi di alternanza scuola-lavoro, nonché attraverso l’attivazione di moduli e di iniziative di studio-lavoro per progetti, di esperienze pratiche e di tirocinio” ( DPR 15 marzo 2010, n.89).
Quali progetti di alternanza scuola-lavoro esistono al “Duca”?
Con la definizione del nostro Istituto in cinque licei di ordinamento, nel 2012-2013 la scuola ha strategicamente posizionato questa nuova modalità didattica nei due indirizzi di nuovo conio, ovvero le Scienze Applicate e l’Economico-Sociale, là dove, cioè, il particolare piano di studi richiama a un collegamento più stretto col mondo dell’impresa e della professione.
Le risorse su cui poggiano i progetti di alternanza sono di duplice natura:
- risorse umane: i docenti del nostro Liceo, anche grazie a continui momenti di formazione e di aggiornamento, costituiscono la risorsa prima e indispensabile; accanto ad essi i formatori delle aziende, associazioni, imprese ecc. accoglienti e gli esperti del MIUR e della Regione
- risorse finanziarie: oltre all’uso strategico di risorse economiche dell’Istituto, nell’ambito dell’autonomia scolastica, molto importante è l’accesso a finanziamenti mirati e vincolati, provenienti dal Ministero, dalla Regione, dalla Comunità Europea, ai quali accedere mediante bando, e successivamente rendicontati.
- Per quanto riguarda il Liceo Economico-Sociale (LES), la nostra scuola aderisce alla Rete LES Nord-Est, di cui è capofila il liceo “Quadri” di Vicenza; inoltre, a livello più specifico di progetti di alternanza, è inserita nella Rete ASL per il LES. La Direzione agli Ordinamenti del MIUR mostra grande interesse per questo indirizzo di studi, che finora non esisteva nel panorama italiano e che tuttora è presente in pochi istituti (a Treviso, solo a “Duca degli Abruzzi”): per questo, ogni iniziativa, anche di alternanza, è direttamente monitorata da Roma, all’interno di un sito dedicato (www. liceoeconomicosociale.it), e di specifici momenti di confronto, in collaborazione con l’Università LUISS di Roma. Referente della’attività è la prof.ssa Maria Carla Vian.Nell’anno scolastico 2014-215 l’Alternanza Scuola Lavora diventa curriculare con attività specifiche introduttive sia nel biennio che nella classe terza. Gli organizzatori sono i proff. Giuseppe Manildo e Maschio.
- Per quanto riguarda il Liceo delle Scienze Applicate (LSA), la nostra scuola, in partenariato con importanti enti ed aziende, tra cui Unindustria Treviso, ha vinto con il suo progetto METIS il bando della Regione Veneto / Fondo Sociale Europeo. Va segnalato che il Progetto METIS, la cui sigla significa Mete Educative Tradotte In Situazione, è stato quello con il punteggio di merito più alto attribuito dalla speciale commissione regionale. Il nostro Liceo, inoltre, è Scuola Polo Regionale per i Licei delle Scienze Applicate. Referente dell’attività la prof.ssa prof. Annamaria Bortolini
- Con il 2013-2014, decolla un terzo progetto di ASL, ovvero il Progetto MUSA (l’acronimo significa Musei-Scuola-Alternanza), dedicato in particolare agli indirizzi umanistici (linguistico e scienze umane) con proposta dell’Ufficio Scolastico Regionale Veneto( a cura della prof.ssa Livia Andrigo) del partenariato in rete tra cinque licei veneti (tra cui il “Duca”), la Fondazione Musei Civici Veneziani, il Museo Diocesano di Venezia e lo stesso Ufficio scolastico regionale.. Nell’anno scolastico 2014-2015 la partecipazione al progetto dal titolo “Licei in Villa” prosegue per il liceo delle scienze umane partner del progetto sono l’Istituto Regionale Ville Venete e “Italia Nostra”: lo scopo è quello di valorizzare la cultura e l’arte come risorse anche professionalizzanti. Referenti sono le proff. Giuseppina Garozzo, Maria Luisa Marconato
- “Impresa in Azione”, sotto la guida della prof.ssa Marialuisa Marconato , un gruppo di ragazzi delle classi quarte partecipano ad una attività promossa dal sito www.impresainazione.it per la formazione degli allievi alla cultura d’impresa. Partner dell’attività sono La Camera di Commercio di Treviso e Unicredito formazione scuola.
Visualizza il Progetto ASL per il LES
Leggi il progetto pilota Musa (3943)
