Le Funzioni Strumentali sono figure previste all’interno del Contratto Collettivo Nazionale, che all’art. 33 recita: “Per la realizzazione delle finalità istituzionali della scuola in regime di autonomia, la risorsa fondamentale è costituita dal patrimonio professionale dei docenti, da valorizzare per la realizzazione e la gestione del POF dell’istituto e per la realizzazione dei progetti formativi d’intesa con enti ed istituzioni esterni alla scuola…..Tali funzioni strumentali sono identificate con delibera del Collegio Docenti, in coerenza con il P.O.F., che, contestualmente, ne definisce criteri di attribuzione, numero e destinatari…”
La cornice professionale e normativa di riferimento è dunque quella del DPR 275 / 1999, il Regolamento dell’Autonomia Scolastica, che tipizza ogni singola istituzione in base al suo Piano dell’Offerta Formativa. La cultura organizzativa di riferimento, a sua volta, fa decollare dalla progettazione formativa per obiettivi la necessaria rendicontazione per risultati.
Nel Liceo “Duca degli Abruzzi” le funzioni strumentali – ed i docenti ad esse preposte – sono le seguenti:
- Prof. CAVALLIN DAMIANO : Area pianificazione formativa: aggiornare la redazione e documentazione del POF, anche in rapporto con il Piano di Miglioramento e il RAV; raccordare la progettazione curricolare ed extracurricolare; coordinare la partecipazione studentesca; interagire col Comitato Genitori; presentare il piano formativo della scuola alle diverse componenti e ai portatori d’interesse.
- Prof.ssa DOSSINI ANNALISA: Area esiti e qualità didattica: chiarificare la normativa sugli esami di stato, monitorando iniziative di formazione e circolari applicative; coordinare l’accompagnamento preliminare delle prove Invalsi, la loro somministrazione e il successivo feed-back didattico; ottimizzare il rapporto organizzazione / costi / risultati, negli interventi straordinari di recupero, potenziamento, eccellenza.
- Prof.ssa LOSCHI DIANA: Area junior counseling: migliorare la comunicazione con le scuole secondarie di primo grado per l’orientamento in ingresso; chiarificare le opzioni formative dell’Istituto e i prerequisiti ad esse sottesi; attivare consulenze, giornate, stages orientativi e motivazionali; collaborare con i Consigli di Indirizzo e di Classe.
- Prof.ssa BENEDET ANTONELLA: Area senior counseling: presidiare la comunicazione con l’Università e il post-secondario per l’orientamento in uscita; attivare incontri, stages, partenariati, progetti orientativi; sviluppare le TIC con valore orientativo; coordinare la collaborazione con i Consigli di Classe e i cinque indirizzi liceali.
- Prof.ssa FRANCESCHI ALESSANDRA: Area scuola-lavoro: razionalizzare la modalità dell’alternanza scuola-lavoro, coordinando il team d’istituto; monitorare le attività ASL in collaborazione con USR e in collegamento con la segreteria dell’istituto; interagire col territorio e le sue istituzioni/associazioni sul tema ASL; raccordare la collaborazione di aziende, ordini professionali, società civile.
- Prof.ssa BALDIN SONIA: Area professionalità docente: monitorare l’uscita di bandi regionali, nazionali ed europei, coordinando l’azione dei docenti referenti di progetto / di area; prevedere momenti di formazione e di condivisione in merito alla progettazione FSE, Erasmus, PON etc.; presidiare le iniziative di formazione e aggiornamento, sia esterne (reti, USR, MIUR, Università ecc.) che interne, verificando il fabbisogno dei docenti.
GRUPPO OPERATIVO DI PROGETTO
È costituito dalle funzioni strumentali, elette dal Collegio, e dai collaboratori designati dal Dirigente, presidia l’efficacia della scuola in merito ai fabbisogni formativi dell’utenza e del territorio, e il monitoraggio dei diversi progetti; interagisce con la RSU in merito all’efficienza ed economicità della progettazione formativa. È coordinato dalla funzione strumentale al POF, prof. Damiano Cavallin, e si riunisce periodicamente con autonome modalità di analisi e di interazione con i diversi referenti di progetto e le eventuali sottocommissioni, al fine di presidiare l’adeguatezza e l’omogeneità dell’offerta formativa.
